Nel 1896 veniva avviato il cantiere del Padiglione di Osservazione che verrà edificato retrostante la Clinica e in cui venivano tenuti gli ammalati prima di decidere sulla loro ospedalizzazione o meno.

Ben presto infatti si riconobbe necessario corredare la Clinica di un fabbricato che fosse esclusivamente destinato alle autopsie dei cadaveri, allo studio dell’anatomia patologica e alle analisi chimiche e microscopiche con un settore da destinare alla vivisezione degli animali. Pertanto, il vasto terreno retrostante il corpo principale venne, gradualmente, ad essere occupato da vari fabbricati tra cui il padiglione ora descritto e collegato alla Clinica da un corridoio sotterraneo largo 3 metri. I tetti erano a terrazza solo parzialmente coperta per favorire l’imbiancatura dei crani e di altri reperti ossei.

Successivamente sede del Laboratorio anatomico.